In cui l’autore di questo blog si rivela il francese tipico, incapace di non dissertare al momento di fare gli auguri!

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MES MEILLEURS VŒUX A TOUS!

C’è una cosa che mi fa sempre perdere le staffe in gennaio: le cartoline d’auguri virtuali! Sapete, cari lettori, come si dice ” Tanti Auguri!” in francese? “Tous mes Voeux” tranne che l’ho scritto male, colpa di questa maledetta tastiera del computer che non conosce l’alfabeto francese e devo fare un copia e incolla oppure un alt 0156 ogni volta che voglio scrivere certe parole francesi tipo coeur (cuore), oeuf (uovo), oeuvre (opera), oeil (occhio), voeux (auguri), oenologie (enologia)…ecc…perché non si scrivono affatto così! – ma quanto siete fortunati voi altri italiani a non avere tutti questi fottuti problemi di ortografia! Coeur, oeuvre voeux, oeil…(e anche questo fottuto greco, Oedipe, con il suo complesso)…in francese si scrivono: cœur, œuvre, œil, vœux,  œuf…ecc…Questo grafema particolare al francese si chiama una legatura cioè che, un giorno, la lettera o e la lettera e hanno deciso di intrecciarsi, di fondersi insieme per formare una nuova lettera; notate che non è sempre il caso e, per esempio,  le parole coexistence (coesistenza) e moelleux (morbido) sono più pudibonde e non  accoppieranno mai le loro o ed e per dare luce ad una nuova lettera! Questa lettera œ  in francese si chiama “o e nell’o”  e sto pensando che esiste anche æ cioè “a e nell’a” come lo canta Serge Gainsbourg nella sua canzone Lætitia. Riconoscete comunque che le parole coeur od oesophage (esofago) diventano tragicamente banali scritte così e perdono tutto il loro fascino! Temo il giorno dove il nostro “œsophage” sarà talmente semplificato che assomiglierà a quello del cugino italiano! Ma da dove viene questo “o e nell’o” che fa tutta la magia dei nostri auguri dell’anno nuovo? Dal greco e dal latino ovviamente! In greco c’è il dittongo oi che ha dato oe in latino e quando questo dittongo è sbarcato in Francia, si è trasformato in questa bellissima legatura œ e invece di pronunciare le parole di origine greche con un accento acuto: Edipe, ésophage, énologie…ecc…come dovremmo farlo, le pronunciamo grossomodo con la vocale ø nell’alfabeto fonetico internazionale cioè: Eudipe, eusophage, eunologie…ecc…Scrivo “grossomodo” perché questa lettera œ non si pronuncia sempre allo stesso modo e ha in particolare due altri suoni quando la lettera che segue è una vocale (senza parlare dei modi di parlare dialettali!)…