Estuario: I viticoltori del Médoc non allevano soltanto dei vini!

Allevano anche degli agnelli. Ed è una tradizione antichissima che risale a più di mille anni quando i pastori guasconi lasciavano le loro montagne dei Pirenei per transumare con le loro greggi fino alla lontana Gironda ricca di tutti i suoi deserti di prati salati in riva all’Oceano. L’agnello di Pauillac nel Médoc con la sua carne bianca è rinomato nel mondo intero ed è questo agnello che viene cucinato quando i nostri presidenti della Repubblica ricevono a tavola i potenti della Terra ed è questo stesso agnello che mangiano gli abitanti del Médoc per Pasqua. Ma lasciamo la parola ad uno di questi viticoltori che fa anche questo antico mestiere di pastore.

Questo agnelletto è nato due o tre giorni fa e quindi sarà un agnello di Pauillac entro due mesi. Ecco, lo rilasciamo perché la sua madre lo chiama e come non è troppo vecchio potrebbe smarrirsi. Ex operaio vitivinicolo, Cédric Pérez, si è lanciato otto anni fa nell’allevamento ovino, l’allevamento di agnelli di Pauillac sotto Indicazione Geografica Protetta ed è oggi il più grande allevatore al mondo di agnelli di Pauillac come gli piace dirlo. Ci siamo sistemati nel 2006 con l’aiuto del gruppo degli allevatori girondini con un label rouge agnello di Pauillac. Produciamo dell’agnello tutto l’anno con 530 pecore. E’  costrittivo perché è del “vivente” quindi della presenza ad ogni momento soprattutto quando ci sono le agnellature. Se ha imparato il mestiere di pastore con un amico nei Paesi Baschi, a 39 anni, Cédric Pérez ha più mestiere nella vigna. Egli sfrutta 6 ettari e vinifica nei suoi chai 2,5 ettari. Dobbiamo svolgere le due attività. ci sono periodi complicati: in allevamento siamo in periodo del fieno quando per la vigna è il periodo dei “chausseron” (NB: il chausseron è il germoglio non fruttifero del piede di vigna che deve essere tolto per non perdere della linfa, non conosco la parola in italiano). Dobbiamo gestire il periodo come possiamo prendendo dei lavoratori stagionali. Di più, questo anno, Cedric Pérez è stato “gradinato” due volte e ha perso 60 a 70% della raccolta e anche di più. Meno male, era assicurato. Bisogna a dire che egli ha questo senso contadino degli anziani e quando non va bene nella vigna, va per forza meglio nell’allevamento. Lavoro con un negoziante da due o tre anni che mi compra il vino, lui sa cosa produco e sa che produco un vino ottimo con una bella “robe” ed ogni anno il mio vino è venduto a questo negoziante e non abbiamo problemi di vendita, né di pressione. Cédric Pérez privilegia i circuiti diretti e vende i suoi agnelli ai macellai di Gironda, remunerato 7,80 euro al chilo. Non abbastanza però rispetto al prezzo di vendita ai particolari, moltiplicato per 3.

Buona Pasqua a tutti!

 

 

 

 

 

 

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